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lunedì 5 novembre 2012

Diciott'anni lontana da casa...



Per una volta l'ho voluto fare anche io: ho rispettato una tradizione!!!
Mamma mia, come suona male quest'espressione...
...ma mi spiego meglio.
Il 30 ottobre non è stato per me un giorno qualunque, bensì la data in cui ben 18 anni fa da Catania mi sono trasferita sotto l'ombra di una Torre ...che pende, che pende e mai non vien giù... (speriamo!!)
Da allora nella mia vita sono cambiate tante cose: nuove amicizie, nuovi incontri, due mariti, tre figli...

Adesso, quando torno nella mia città, vivo tutto con una consapevolezza diversa: mi godo con maggior libertà, gli affetti che ho lasciato ; guardo le cose come fosse la prima volta; assaporo gusti e profumi con un piacere più grande; mi riapproprio di abitudini quasi dimenticate, che avulse da quel contesto non avrebbero alcun senso..
Non ho mai, infatti, voluto ostentare  il bagaglio completo della mia "sicilianità", ovvero il linguaggio, le abitudini culinarie, le tradizioni, ecc.  ben inteso, non perché me ne vergogni, tutt'altro! ma perché lo trovo grottesco: mi riferisco a quelli che pretendono, per esempio, di essere capiti a tutti i costi e da tutti, nonostante parlino in dialetto stretto in mezzo ad una cerchia di toscani doc!

Comunque, tanto per non perdere il filo del discorso che avevo iniziato, per festeggiare i diciotto anni di lontananza dalla mia terra d'origine ho preparato una ricetta tipica della festività dei Morti (sì,  perché in Sicilia è considerata una festa!) in sintonia con il calendario! O_o

Si tratta delle "Rame di Napoli", biscotti speziati a base di farina, cacao, cannella, chiodo di garofano e miele d'arancio, ricoperto da cioccolato fondente e una piccola spruzzata di pistacchio tritato, giusto per dare una nota di colore.
La ricetta che ho seguito la potete trovare qui, nel meraviglioso blog "Il Sole in cucina",  fucina di dolci, belli da vedere e buoni da mangiare! Grazie Caterina!!!
Nel blog di Paoletta, "Cookery addicted", invece, ne trovate un'altra versione, con copertura al cioccolato bianco, forse meno tradizionale, ma originale e invitante come non mai.

Vi assicuro che sapore, profumo e consistenza dei biscotti sono venuti  proprio come quelli che mangiavo da bambina e sono stata contenta che siano stati tanto apprezzati anche dai miei figli. Nonostante, infatti, ne sia venuta una bella quantità (circa trenta biscotti) non hanno fatto in tempo ad indurirsi...eh eh eh!!!

Mi sa che questa sarà una ricetta che custodirò davvero gelosamente.

20 commenti:

  1. Sono immensamente felice di aver contribuito, in piccolissima parte, ad un momento di "gioia familiare" (le soddisfazioni a tavola io le chiamo così)!
    Grazie di cuore per le tue meravigliose parole e buon 18° anniversario!!!!
    Un abbraccio

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    1. Grazie cara!! Torna presto a trovarmi e tanti saluti alla nostra bella città!
      Un abbraccio anche a te. ;D

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  2. ...e credo che noi la proveremo subito!!!

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    1. Bene bene! Vedrai che il risultato è assicurato!!!
      Baci

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  3. Grazie per la citazione...nel mio paese quasi tutti i panifici li fanno anche col cioccolato bianco sopra ecco perchè ho voluto provarli così e assicuro che sono davvero buoni.
    Un bacio...a presto!

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    1. Per questo, infatti, ti ho citata, perché parlavi di qualcosa di originale. Poi, l'immagine è così invitante...
      Grazie di essere passata.
      Un bacione anche a te. Ciao.

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  4. Brava per il racconto e grazie per la ricetta, la metto da parte ed un giorno (chissà quando proverò a farli). Un abbraccio.

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    1. ...oppure puoi sempre venire a mangiarli da me, non ti pare? Bacioni ;D

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  5. Sei veramente saggia a mantenere le belle tradizioni, quelle che ti ricordano la tua terra, senza però ostentare la tua sicilianità. I biscotti che hai preparato mi ispirano molto, amo tutti quanti gli ingredienti che hai elencato, quindi...non mi resta che provarli!

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    1. Grazie Ninfa. Sei sempre piena di complimenti per me =) Se li provi, fammi sapere se ti sono piaciuti.
      Un abbraccio.

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  6. Sono andata a leggere al link dove raccontavi la tua storia che mi ero persa......ho commentato lì!!un bacione:-)

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    1. Corro a vedere. Grazie di essere passata <3

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  7. Ciao mammadibea, io sono Pattipa mamma di tre fatine. Ti ho trovato per caso e ti seguo volentieri (questo post sulla lontananza da casa è molto sentito!). Io sono Campana e anche qui i morti si festeggiano, ma con il torrone. Vienimi a trovare qui http://ilcastellodipattipatti.blogspot.it/ che mi fa piacere! Un bascio!!

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    1. Benvenuta cara Pattipa! Grazie per le tue parole, verrò a trovarti volentieri anche io. A presto, Ale

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  8. E dire che quando ero piccola, i miei ne compravano eccome di biscotti dei Morti... eppure questi mi mancano... che vergogna! Il fatto è che a Catania c'è una tale varietà in campo di dolci e di tavola calda che ci si perde! Rimedierò prima possibile! ;-)
    Bacioni

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    1. Hai ragione Clara, c'è tanta varietà, ma questo è un classico, mi meraviglio che tu non li abbia mai mangiati.. Devi provarli assolutamente!
      Un bacione
      Ale

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  9. Devono essere buonissimi. se passi da noi puoi ritirare un premio!

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  10. Che bello il Tuo post, mi ha toccato il cuore...abbiamo una storia molto simile...magari un giorno ce la racconteremo...

    A presto
    Antonella

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  11. Cara Antonella, perché no! Io ci sono!
    Un abbraccio forte forte.
    Ale Mammadibea

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DIMMI! SONO TUTT'ORECCHI!

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